Errore
Castello di Melfi-Orologio a sei ore Stampa

orologio di melfiForse non in tanti hanno notato che l'orologio sulla torre del Castello di Melfi ( recentemente restaurato) è un orologio a 6 ore.

Prima di tutto iniziamo con il dire che questi orologi non riportano la tradizionale suddivisione del tempo in XII ore, ma in VI.Sono orologi solari, che indicavano, al suono delle campane, le antiche Ore Italiche adottate , a Roma, dalla Chiesa verso la fine del XIII secolo.Queste Ore venivano scandite considerando l’inizio della misurazione del tempo dall’Avemaria della sera, poco dopo il tramonto, e non più dalla mezzanotte, come era consuetudine.Erano quindi necessari quattro giri completi della lancetta per arrivare a segnare le 24 ore, suddividendo così la giornata in quattro intervalli dal 6 ore ciascuno.Per garantire una migliore comprensione dell’ora, era anche prevista la cosiddetta ribotta: dopo circa un minuto, si ripeteva lo stesso numero di rintocchi per rendere così comprensibile l’ora anche per i più distratti.Le prime misurazioni del tempo avvenivano attraverso le meridiane secondo cui la suddivisione sufficientemente precisa del periodo di tempo era compresa fra l’alba e il tramonto, variabile in lunghezze con il variare delle stagioni.

 loreto_-_orologio_italicoL'ora italica, anche detta ora boema, è un metodo di suddivisione del giorno diffusosi a partire dal XIV secolo principalmente in Italia (ma anche in Boemia, Slesia e Polonia), metodo secondo il quale la giornata era divisa in 24 ore della stessa durata, che venivano numerate a partire dal tramonto il quale rappresentava quindi la ventiquattresima ora.Il vantaggio principale di questo metodo è che rendeva facile calcolare le ore di luce residue, dato che era semplicemente necessario sottrarre l'ora attuale da 24. L'inconveniente fondamentale di tale sistema era invece che, dato che il tramonto si sposta nell'arco dell'anno, lo stesso momento della giornata era individuato con orari diversi al variare delle stagioni: ad esempio, il mezzogiorno corrispondeva all'incirca con le ore diciannove in inverno e con le sedici in estate. Inoltre, la lunghezza delle ore non era costante, variando la distanza di due tramonti successivi di alcuni minuti ogni giorno, in più o in meno a seconda del periodo dell'anno.orologio italicoTale metodo di calcolo del tempo venne gradualmente soppiantato dopo la metà del XVIII secolo dalla cosiddetta ora alla francese o ultramontana, usata ancor oggi, che definisce le ore dodici (mezzogiorno) il momento della giornata in cui il sole è allo zenit. L'adozione di tale metodo fu favorita dalla diffusione degli orologi meccanici, i quali per essere regolati sull'ora italica richiedevano aggiustamenti continui che, vista la rudimentale tecnica del tempo, provocavano problemi di manutenzione dei meccanismi.           https://it.wikipedia.org/wiki/Ora_italica

 

 

Video orologio del castello di Melfi:

https://www.facebook.com/luigi.simonetti.52/videos/10207652485864071/