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Venerdì 25 Febbraio 2011 00:44

 

2010 ANNO INTERNAZIONALE DELLA BIODIVERSITA'

 

BIODIVERSITA'

Sorgente di Scienza e di medicina

Melfi, 12 dicembre 2010


 

 


 

 La Sezione ARI di Melfi, in occasione dell'Anno Internazionale della Biodiversi proclamato dall'ONU e dall'UNESCO, sempre molto attenta a questi eventi ha organizzato un convegno con la presenza di autorevoli relatori del mondo della scienza e delle comunicazioni. Il convegno, patrocinato dal Comune di Gorga Roma; dal Gruppo Astrofili Monti Lepini di Segni - Roma; dal Centro Ricerca Astronomica di Lecce; dal Gruppo Astrofili Salentini; dalla Sezione di Ricerca Radio Astronomia UAI di Padova; dal Gruppo di Ricerca IARA di Medicina - Bologna; e dall'European Radio Astronomy Club di Mannheim Germania, denominato "Biodiversità sorgente di scienza e di medicina", ha avuto luogo il 12 Dicembre 2010, presso la sala convegni dell'ALSIA Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura di Melfi, ed ha visto la presenza di un folto pubblico proveniente anche dalle Regioni limitrofe. Per cui, dopo il saluto delle autorità intervenute, il moderatore della conferenza, iK8.TIR Nicola Baldinetti, Vice Presidente della Sezione ARI di Melfi, ha dato la parola al signor Antonio Simone (Storico Marconiano e Direttore del Museo della Radio di Palazzo San Gervasio - Potenza), il quale, avvalendosi delle apparecchiature da lui fedelmente ricostruite, ha rievocato il primo esperimento di G. Marconi fatto il 12 Dicembre 1901, intitolando la sua relazione Il primo segnale transoceanico. Applauditissimo dai presenti in sala, tra cui molti radioamatori, Antonio Simone ha fatto rivivere a tutti, a distanza di cento anni, quei momenti magici che furono i precursori di nuove tecnologie per le comunicazioni. E' poi seguita la relazione del Dott. Donato Calice (Biologo specializzato in patologia clinica presso l'Università Federico II di Napoli) intitolata La Biodiversità la base della vita. Nella sua disquisizione, il Dott. Calice, ha evidenziato l'importanza della vita sulla Terra che, fino ad ora, distingue il nostro pianeta dagli altri. Ha aggiunto che la Biodiversità altro non è che la manifestazione della Biosfera, la ricchezza della vita sulla Terra, espressa in più livelli: genetico (intraspecifico), di specie (interspecifico), di ecosistema. Sempre il Dott. Calice ha informato i presenti che attualmente sono state classificate appena un milione di specie, mentre le stime elaborate dai Biologi vanno dai cinque ai dieci milioni. Inoltre ha sottolineato i motivi per cui è davvero importante conservare e proteggere la Biodiversità che, tradotti in parole povere, si riferiscono agli equilibri climatici generati dall'ossigeno delle piante ed il riciclo dei gas; alla fonte inesauribile di materiale di studio; alla garanzia e la sicurezza degli scopi alimentari, medicinali, turistici. Alla fine della sua relazione, il numeroso pubblico presente gli ha tributato una standing ovation (per maggiori approfondimenti su questa materia, la relazione completa del Dott. Donato Calice è riportata sul sito dell'ARI di Melfi www.arimelfi.it ).

Infine è seguita la relazione di iK0.ELN Giovanni Lorusso (SAIT member - Società Astronomica Italiana; SETI life member ad honorem - Serch Extra Terrestrial Intelligence; AMSAT Italia member; IARA Group Solar Sistem Area Coordinator; UAI Radio Astronomy Tutor) dal titolo La Biodiversità dall'origine della Terra. Partendo dalle Teorie Cosmologiche, iK0.ELN Giovanni, ha relazionato ai presenti come si sia potuta formare la materia primordiale dell'Universo e, quindi, del nostro Sistema Solare e, di conseguenza, anche del pianeta Terra. Inoltre, facendo riferimento alla teoria di C. Darwin, ha informato i presenti circa le diversità estreme e le forme di adattamento di alcuni abitanti alieni che vivono anche sul nostro pianeta, quali ad esempio: il Proteo: un particolare specie di anfibio senza occhi che si è adattato a vivere in assenza di luce solare nelle grotte di Postumia Slovenia; gli Estremofili: una forma di vita extraterrestre sul fondo degli oceani dell'arcipelago delle isole Galapagos, a tremila metri di profondità che si nutrono di solfuro d'idrogeno (H2S), scoperti nel Febbraio 1977 da due scienziati del Woods Hole Oceanographic Institute a bordo del batiscafo ALVIN; ed il Lago Vostok: un enorme lago di acqua dolce scoperto in Antartide a 3623 metri di profondità sotto una spessa coltre di ghiaccio polare e contenente organismi viventi ivi presenti. La sua relazione proseguita poi con argomenti di bioastronomia, riferiti alla recente scoperta dei Metanoidi: molecole organiche rinvenute su Titano, il satellite di Saturno, da dove la sonda Cassini-Huygens ha inviato suggestive immagini di fiumi e laghi di metano e etano. Giovanni Lorusso ha concluso la sua conferenza con la presentazione di alcune immagini di pianeti extrasolari, sui quali potrebbe essersi sviluppata forma di vita, magari simile alla nostra. Meritati applausi anche per il nostro collega radioamatore e ricercatore, che i partecipanti non hanno certo risparmiato. Ed ancor prima della chiusura del convegno, i presenti hanno rivolto numerose domande ai relatori, i quali, a turno, hanno risposto, dissipando dubbi ed incertezze. Di pari, hanno rilasciato interviste alle varie emittenti televisive ed ai corrispondenti di testate giornalistiche, le quali, a più riprese, hanno filmato l'evento scientifico. A conclusione della giornata tutti i partecipanti al convegno si sono ritrovati in un caratteristico locale cittadino, dove hanno potuto gustare la tipica gastronomia Lucana, annaffiata dal generoso vino del Vulture e convivialmente brindare alla perfetta organizzazione, ancora una volta dimostrata dai componenti del Consiglio Direttivo di Melfi, magistralmente coordinati dal Presidente: i8.WWH Giuseppe Astrella. Infatti, grazie alla generosa copertura del ripetitore R.1 Monte Vulture, i radioamatori pervenuti da altre Regioni d'Italia non hanno trovato nessuna difficoltà a raggiungere la sede del convegno; dove, una ulteriore radio assistenza su frequenza simplex, li instradava alle aree di parcheggio e, successivamente, al ristorante. Ma, intanto che leggete questo articolo, già fervono i preparativi del prossimo convegno, perchè l'ONU e l'UNESCO hanno già proclamato il 2011 Anno Internazionale della Chimica. E, quindi, non mancate a questo nuovo appuntamento con la Radioscienza!

Il CD ARI della Sezione di Melfi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo l'astronomia si è passati alla GASTRONOMIA.......e purtroppo per me si vede.

73 a tutti i8wwh

 

Ultimo aggiornamento Sabato 26 Febbraio 2011 15:43