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25 GIUGNO 2016

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SEGNALI DALLA LUNA

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01 marconi e landiniEra il 27 Luglio 1930 e la nave Elettra, laboratorio galleggiante di Guglielmo Marconi, era ancorata nel porto di Civitavecchia. Adelmo Landini,(Fig1) marconista di bordo, era intento ad esaminare i segnali radio provenienti da Rio de Janeiro, emessi sulla frequenza di 14 metri. Quando ad un tratto Landini si alza di colpo, sbalordito dal fenomeno che stava ascoltando: un incomprensibile raddoppio dell'emissione radio. Una specie di eco, ma che eco non era! Una chiara e distinta ripetizione del segnale ricevuto. Uscito sul ponte della nave informò Marconi, disse: … Eccellenza ricevo degli strani segnali provenienti da Rio; … sembra che si raddoppiano; … e come se fossero ripetuti da qualcuno o qualcosa; … non è un effetto eco perché si ripetono dopo appena pochi minuti …! Il grande Maestro si portò con lui nella sala radio e, dopo aver ascoltato attentamente gli “strani segnali”, disse: … non vi sono dubbi; la causa è da attribuire ad una riflessione via Luna … caro Landini ponga attenzione a quei due secondi di ritardo tra l'emissione principale e la riflessione sulla Luna, perché è il tempo necessario affinché l'onda elettromagnetica percorra la distanza tra la Terra e la Luna ed il suo ritorno. Infatti quando la superficie lunare è investita da onde radio, le riflette così come riflette la luce. Mi creda, non ce altra spiegazione plausibile.02 luna Adelmo Landini ascoltò attentamente il grande Maestro ma rimase esterefatto e, non appena si fece buio, guardò la Luna alta nel cielo (Fig.2) probabilmente per tutta la notte! Ma non fu l'unico evento, in quanto furono casualmente registrati altri Echi Lunari, in maniera particolare durante l'ultimo conflitto mondiale, causati dall'uso dei radar militari puntati verso il cielo ed in particolare con la Luna alta sull'orizzonte. Ad esempio nel Gennaio 1944 si registrarono frequentemente Echi con un ritardo di 2,5 secondi, provocati dal radar Wurzmann (Fi.3) delle notissima casa tedesca Telefunken, quando era puntato direttamente in direzione della Luna dall'isola di Rugen, nel Mar Baltico; tanto che il sistema radar della difesa inglese, dislocato lungo le coste inglesi, preposti a localizzare i V2 dei nazisti, segnalarono strani Echi provenire da una quota di circa 80 Km. 03 radar wurzmanA conflitto terminato, tali sistemi poi, furono utilizzati dal fisico James Stanley Hej per rilevare gli Echi dello Sciame Meteorico delle Draconidi, generato dalla Cometa 21P/Giacobini-Zener; addirittura stimando la velocità di ingresso nell'Atmosfera Terrestre intorno ai 23 Km/s. Poi, tornata la pace, fu dato incarico al colonnello John H. De Witt di effettuare esperimenti circa la possibilità di far riflettere i segnali radio sulla Luna. Il colonnello De Witt, appassionato di astronomia, che unitamente al fratello aveva costruito un telescopio di 30 cm di diametro di apertura, la notte del 20 Maggio 1940, utilizzando un ricetrasmettitore VHF, sintonizzato sulla frequenza di 138 MHZ ed una antenna direzionale, riuscì nell'esperimento. Successo che si rafforzò in seguito, quando De Witt volle ripeterlo con adeguati mezzi che gli confermarono la certezza dei collegamenti radio via Luna. 04 libro di landiniNacque così il progetto Diana, utilizzando un radar militare modificato con 64 dipoli, per operare sulla frequenza di 115 MHZ con 30 KW; ed il 10 Gennaio 1946, intorno alle ore 12:00, appena dopo il sorgere della Luna, fu rilevata chiara e distinta la prima Eco del segnale riflesso dal nostro satellite. Di questa bella esperienza scientifica, Adelmo Landini ha scritto un libro intitolato “Navigando con Marconi a bordo dello yacht Elettra” (Fig.4) lasciata in eredità anche ai radioamatori, i quali, affascinati da questo modo particolare di trasmissione, effettuano collegamenti via Luna (Earth-Moon-Earth) utilizzando la riflessione della superficie lunare. 05 radioamappa di venereMa grazie a questa brillante scoperta è stato possibile rilevare segnali radio dai pianeti del nostro Sistema Solare. Infatti, sfruttando i segnali radio è stato possibile mappare la superficie di Venere (Fig.5) impenetrabile anche ai più potenti telescopi terrestri ed alle sonde che si sono avvicinate, perché circondata da una inpenetrabile atmosfera di anidrite carbonica. Oggi, Luna, Venere, Mercurio, ma anche i pianeti più estremi del nostro Sistema Solare, vengono raggiunti da segnali radio che riportano sulla terra meravigliose immagini di altri oggetti celesti che popolano l'Universo; e forse, in futuro, anche di abitanti di questo enorme condominio chiamato Universo. Con le prime onde radio verso la Luna, settanta anni fa nasceva la nuova tecnologia per le indagini astronomiche. Elencare le scoperte con l'impiego dei radiosegnali impiegherebbe molte pagine. Ma non si può fare a meno di segnalare il contributo dato da questi importanti personaggi, i quali, alla pari di Galileo Galilei, hanno scritto brillanti pagine di storia.

di ik0eln Giovanni Lorusso

 
Astronews-ARRIVI E PARTENZE Stampa E-mail

                   ASTRONEWS

             ARRIVI E PARTENZE

 

1 missione exomarsDopo la sonda Juno in viaggio verso Giove, dove giungerà alle ore 04:18 UTC del 4 Luglio 2016, è la volta della sonda spaziale ExoMars diretta verso Marte, che arriverà il 16 Ottobre 2016. La ExoMars, realizzata dall'European Space Agency (E.S.A) di cui fa parte anche la nostra Agenzia Spaziale Italiana (A.S.I.), in collaborazione con l'agenzia russa Roscosmos, era partita dalla base di lancio di Bajkonur il 14 Marzo 2016, spinta da un razzo vettore Proton M di fabbricazione russa; che appena undici minuti dopo il lancio, la inserita in orbita terrestre con i due veicoli a bordo, e cioè la sonda TGO destinata a rimanere nell'orbita di Marte e la capsula EDM di fabbricazione della Thales Alenia Spazio Italiana, con il compito di posarsi sulla superficie marziana il 19 Ottobre 2016 per poi sganciare il modulo Schiaparelli. Al momento, per risparmiare energia, la ExoMars è stata spenta e posizionata in fase di “Ibernazione”. Tuttavia, di tanto in tanto viene riaccesa per effettuare un controllo generale della sofisticata strumentazione di bordo, in attesa dell'importante appuntamento di Ottobre. 2 landing schiaparelliAlla ExoMars farà seguito la missione ExoMars 2, pronta a partire nel mese di Maggio 2018, la quale dovrà sbarcare sul suolo marziano il rover “Cacciatore di Vita Biologica”. Il “Cacciatore” viaggerà tra valli, dune e pianure del pianeta rosso alla ricerca di forme di vita biologiche. Mentre Schiaparelli avrà l'arduo compito di condurre importanti studi sull'ambiente ostile di Marte, utili a garantire maggiore sicurezza alle future missioni in programma verso Marte, quali: le misurazioni di campi elettrici, che unitamente alle misurazioni della concentrazione della polvere atmosferica del pianeta, offriranno importanti dati circa le tempeste di polvere marziana che spesso avvolgono tutto il pianeta.

Giovanni Lorusso (IK0ELN)

 
Passaggi visibili della Stazione Spaziale Internazionale Stampa E-mail

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Ritorna visibile la I.S.S.

Molto spesso, soprattutto nelle notti estive, vediamo ad occhio nudo che il cielo viene solcato da punti luminosi, come aspetto in tutto simili a stelle, ma che si muovono con un moto molto regolare e attraversano il cielo in un tempo che oscilla fra i 5 e i 10 minuti.

Si tratta di satelliti artificiali, oggetti messi in orbita attorno alla Terra dall'uomo, che per gli scopi più vari (comunicazioni, sorveglianza, ricerca scientifica) ruotano attorno al nostro pianeta e attraversano i nostri cieli.

Di questi oggetti ce ne sono molte migliaia in orbita, e solo una minoranza sono satelliti.

I satelliti più visibili, quelli che attirano anche l'attenzione degli osservatori meno attenti, sono quelli di maggiori dimensioni e che orbitano più vicini alla superficie della Terra, tra questi la ISS STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE.

Per entrambe queste caratteristiche (grandi dimensioni e vicinanza alla superficie terrestre) il satellite artificiale più notevole è la Stazione Spaziale Internazionale ISS (International Space Station), nata dalla collaborazione fra cinque agenzie spaziali, la canadese (CSA), l'europea (ESA), la giapponese (JAXA - già NASDA), l'agenzia russa (RKA) e quella statunitense (NASA)

iss_nVa ricordato che la Stazione spaziale internazionale è un oggetto un poco più grande di un campo di calcio, una dimensione di 72 x 108 metri che orbita intorno alla Terra ad una distanza tra i 280 e i 460 chilometri a una velocità media di 27.743,8 chilometri orari. Ogni giorno completa 15,7 orbite e, come già detto, poco più di 90 minuti ad orbita.

La ISS in condizioni favorevoli raggiunge magnitudini negative, vale a dire che fa a gara come luminosità con i pianeti più luminosi, Giove e Venere.

Pertanto, in alcuni passaggi, la ISS è visibile a occhio nudo dalla terra,e ci appare come una lenta cometa luminosa. Ovviamente bisogna saper riconoscerla, ma soprattutto, bisogna sapere quando, durante le sue rivoluzioni intorno al nostro pianeta, percorrerà il tratto di cielo visibile da dove ci troviamo.

Compie un'orbita terrestre in circa novanta minuti e il suo piano orbitale varia in continuazione: una volta sull’Africa, l’altra sulla Nuova Zelanda, un’altra volta ancora sull’Australia, poi gli Stati Uniti e così via.

A partire da QUESTA SERA (02/02/2016), la Stazione Spaziale tornerà a passare sopra i cieli italiani e sulle nostre teste.

 

 


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ATTENZIONE!!!!!

Nel 2017, quando la Stazione Spaziale Internazionale

tornerà ad accoglierlo dopo la missione del 2010/2011,

avrà compiuto (o mancherà poco) 60 anni. Si tratta

di Paolo Nespoli, classe 195R7. Sarà lui il prossimo

astronauta italiano ad andare nello spazio

a due anni dal rientro di Samantha Cristoforetti.

 

Seguono le informazioni per vederla da Melfi.

L U G L I O - 2016-

luglio 1

 

 

 

 

 

luglio 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


luglio 3

 
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